Trattamento con allineatori di un cross 23/33 Circa 12 mesi Trattamento con allineatori di un affollamento grave. Circa 24 mesi
Si noti la verticalizzazione della colonna cervicale nella foto a sinistra e
la sua normalizzazione nella foto accanto dopo un anno di terapia
Miofunzionale. Ovviamente certi risultati sono possibili soltanto durante
la crescita. Il paziente aveva 9 anni. Se non fosse stata diagnosticata
la sua deglutizione scorretta, a termine di crescita avrebbe mantenuto
quella rigidità cervicale per tutta la sua vita.
La disfunzione deglutitoria determina un aumento della pressione retrolinguale, con conseguenti difficoltà respiratorie e inefficace drenaggio delle tube di Eustachio, fondamentali per l’aerazione e la clearance delle secrezioni dell’orecchio medio. Questa condizione può portare a otiti ricorrenti e, nei casi più gravi, alla perforazione del timpano.
La crescita mandibolare anomala risulta spesso da una spinta linguale disfunzionale, dovuta al mancato posizionamento della lingua sul punto palatale noto come "spot" — corrispondente alla zona di emergenza del canale naso-palatino, dove si localizzano diversi tipi di esterocettori.
La corretta dinamica e postura linguale sono essenziali per la fisiologia dell’apparato stomatognatico e per l’integrazione del sistema biologico umano. Il nervo naso-palatino, ramo del nervo trigemino, riceve stimoli periodici dai recettori esterocettivi durante un riflesso deglutitorio ottimale, mediato dalla punta della lingua. In assenza di questa stimolazione, la deglutizione avviene attraverso l’attivazione di muscoli normalmente inattivi, causando uno stress muscolare diffuso e alterazioni posturali soggettivamente variabili, tra cui la rettilineizzazione della lordosi cervicale.
La mamma del giovane paziente cui ho preso questa impronta, vedendola casualmente poggiata sul piano di lavoro, ha esclamato con spontaneità: "Dottore, si vede anche la lingua!" In effetti, questo palato a fine crescita presenta una conformazione normale ed è modellato esattamente dalla forma del dorso linguale. Credo che questa sia la dimostrazione più semplice ed evidente del ruolo fondamentale della deglutizione corretta e della postura linguale (la lingua in posizione di riposo deve essere sempre appoggiata sulla volta palatale) nella crescita del mascellare, in particolare della volta palatale.
Nei casi di palato stretto, ogivale o, nei casi più gravi, a forma di “tenda canadese”, le correzioni ortodontiche prevedono spesso tecniche di espansione piuttosto invasive, come l’uso dell’espansore rapido fisso con apertura della sutura palatale. Tuttavia, troppo spesso si trascura la causa primaria, che nella maggior parte dei casi è una deglutizione scorretta e/o una postura linguale bassa. A questi fattori si aggiunge la respirazione orale, che può essere causata proprio dalla postura linguale bassa oppure da disturbi otorinolaringoiatrici. Per questi motivi, il trattamento meccanico ortodontico nei casi di palato stretto dovuto a deglutizione disfunzionale dovrebbe sempre essere integrato con un percorso rieducativo logopedico miofunzionale.
"Ma tu sei fissato con la lingua", mi rimproverano spesso alcuni colleghi. Per forza. Finché - venticinque dopo lil 2000 - mi troverò di fronte ancora a casi come questo, non mi stancherò mai di battere su quel tasto. Questa ragazza ha trent'anni ( evito foto professionali, il post è solo informativo-divulgativo ), è stata sottoposta per 5 anni ad ogni genere di trattamento ortodontico, trazioni extraorali, apparecchiature distalizzanti, multibrackets e - sprattutto, ahinoi - estrazione di 4 premolari.
"Dottore, perché dopo tutto questo gli incisivi superiori mi si stanno rispostando in avanti?"
La ragazza - dopo un'ora di mie delucidazioni appassionate - ha accettato di sottoporsi a terapia miofunzionale. Così facendo porrà fine all'avanzamento dei suoi incisivi, con una banale serie di mascherine miglioreremo anche il suo sorriso, risolverà alcuni problemi di appoggio plantare, eviterà il riassorbimento osseo anteriore - e la diagnosi futura di "piorrea" .Ma il tratto cervicale del suo rachide rimarrà rettilineizzato.
Non fatevi MAI estrarre i premolari come condizione ad eventuale trattamento ortodontico.
Parodontopatia da stress linguale
50 anni, viene da me con diagnosi generica di parodontite e proposta di riabilitazione implanto-protesica.
La causa della sua patologia mi è evidente prima ancora di esaminarla.
"Nessuno le ha mai parlato della sua lingua?", le chiedo.
"La lingua? No, mai. Ma che c'entra la lingua? "
Le spiego che 1800 chilogrammi al giorno scaricati sui denti anteriori, se hanno creato danni irreparabili al suo tessuto di sostegno, lo faranno anche sugli impianti.
"Se intende fare la riabilitazione da me dovrebbe sottoporsi prima ad un trattamento logopedico"
Questa foto mostra il risultato del test di Paine, che consiste nel l'applicare sulla punta della lingua una sostanza fluorescente ( fluorescina ), chiedere al paziente di deglutire spontaneamente e poi evidenziare l'appoggio della lingua illuminando il tutto con luce blu.
Il colore della fluorescina è giallo : le foto mostrano la colorazione sui denti incisivi inferiori e questo spiega l'inclinazione esagerata dei gruppi incisivi - visibile nella foto in alto a destra - e il notevole consumo di osso alveolare di sostegno, evidenziato dall'RX
V. arriva in visita da me circa 20 mesi fa, all'età di 13 anni, dopo sette (!) anni di trattamenti ortodontici di ogni tipo, dalla semplice placca di Schwartz alla maschera di Delaire, agli attacchi di Damon ( "low friction", high cost ). Alla fine, raggiunto il risultato che si evidenzia dalle foto senza attacchi, viene informato, unitamente alla famiglia, che sarà necessario ricorrere alla chirurgia (!), Le fort 1, osteotomia posteriore mandibolare e tutto il contorno. Per fortuna di V. i genitori non si fidano e lo portano da me. Le foto con gli attacchi che vedete si riferiscono al trattamento attualmente in corso, circa 18 mesi dopo il bondaggio. Naturalmente il trattamento ortodontico è associato alla Terapia Miofunzionale.
Sembra un miracolo, ma - a volte - il vero miracolo è una diagnosi corretta.
Questi intarsi in oro-ceramica hanno raggiunto il loro trentesimo anno di permanenza in bocca. Al controllo odierno sono in perfetto stato, non c'è traccia d'infiltrazione. La loro durata futura sarà sicuramente maggiore della vita dei denti e.. della paziente stessa.
La ricerca maniacale della "perfezione" estetica oggi m'impedisce quasi del tutto di realizzare questo tipo di lavoro, nonostante sia di gran lunga quello migliore, dal punto di vista conservativo, che si possa fare per un dente. La sottile bordatura in oro, metallo duttile, che si "spalma"sui bordi della cavità, rende praticamente inattaccabile dai batteri la sostanza organica del dente.
"Dotto' ma è meglio tutto bianco"...
E quando torni dopo qualche anno col carione sotto l'intarsio di sola ceramica ti sarai sicuramente dimenticato che ti avevo avvertito.
Conservativa
Con una lesione così, potrebbero proporvi la devitalizzazione dell'elemento e la successiva protesizzazione con corona in ceramica integrale. Niente da dire, resa estetica eccellente; ma se non c'è fastidio o dolore spontaneo si può realizzare anche il lavoro mostrato qui accanto: pernino parapulpare di ritenzione meccanica e ricostruzione in resina composita. Il risultato estetico è buono, la durata anche ( questo lavoro ha più di dieci anni ), si evita il sacrificio biologico sul tessuto e... quello economico.
"Saper conservare le cose è qualità non inferiore a quella che serve per metterle insieme"
Ovidio